martedì 8 gennaio 2019

quattro anni dopo

maybe i'm asleep...




tempo e altro tempo è passato dall'ultima visita

tante cose sono cambiate
le migliori sono cresciute

alcune sono svanite
altre sono rimaste tali e quali

la prima che mi viene in mente
(dell'ultimo gruppo)
è la seguente:

the division bell è l'album più adatto per fare da sottofondo alla scrittura

e se dopo 4 anni l'idea non è cambiata
significa che un fondo di verità doveva pur esserci



bentornato.


...and this is all a dream.

martedì 17 febbraio 2015

alcune (in)certezze

per quanto io mi sforzi non capisco l'eccezione che conferma la regola...



è successo in primavera che m'innamorassi dei Verdena.

forse per quello mi piacciono tanto,
perché portano corpo e cuore nel periodo dell'anno che preferisco
quello che scivola verso l'estate.

forse perché abbiamo spaccato il capello in quattro tu ed io
per tante e tante canzoni
per tante e tante emozioni
che poi son diventate le nostre.
no, le abbiamo fatte nostre.

forse perché è vero quel che dici di me,
che mi piacciono solo le cose tristi.




eppure quella tristezza, proprio quella tristezza, mi rende felice.


...eppure penso che in parte si riferisca a te.

venerdì 26 settembre 2014

Lettera ad un'amica (che non c'è, essendoci)

no, guccini non c'entra



Ciao!
E' vergognoso che a 6 giorni dalle nozze io non sia ancora riuscito a raccontarti nulla di nulla, e andando avanti non so quanto migliorerà la situazione.
Sembra sempre di stare per arrivare ad un momento di tranquillità e invece non ci si riposa mai


comunque...Ora ho due minuti quindi inizio, poi quando finirò chi lo sa!


E' stata una giornata stupenda, a partire dalle 15:30, ora della doccia e della vestizione perché c'era caldissimo ed io prima non me la sono sentita...

doccia e via, eran tutti in casa mia e li intorno, amici parenti, vicini

un casino

mia madre nel suo bianco di cattivo gusto era bellissima, per una volta mio padre era in ombra rispetto a lei.

siamo partiti a braccetto, siamo arrivati all'auto con crici che guidava tranquillo, un po' imbarazzato.

siamo arrivati alla chiesa e c'erano ancora tantissime persone li davanti, un po mie un po' di giuli.

ho salutato tutti, ho riconosciuto tutti, ho baciato e abbracciato tutti. avrò dato 500 baci.

c'era caldo, ma non quel caldo che mi sarei immaginato vestito come un pinguino marrone.

un po' di battute, 100 sigarette e le 5 sono arrivate. 
ho fatto entrare quanta più gente possibile, poi mi han detto che stava arrivando la sposa allora sono entrato in chiesa.
c'ero già stato prima, mia nonna era dentro a rinfrescarsi, avevo scambiato due parole col prete. Sono uscito e la maestra amica di Giulia che ha co-prodotto il matrimonio mi ha chiesto se mi piacesse l'addobbo della chiesa. 
le ho risposto che si, era stupendo. 
non lo avevo visto.
ostentavo un relax che non avevo, però lo ostentavo bene, facevo il coglione, ridevo. 
così, per capirsi.



poi è arrivata. 
li finalmente ho realizzato che mi stavo sposando, mi tremavano un pochino le gambe...

la cerimonia è andata benissimo, un continuo scambio di battute col prete che continuava a sottolineare che PER CHI CREDE è così, per non urtare la mia sensibilità. 
anche con battuta "vabbè una benedizione non fa mai male, anche se uno non crede!"

io continuavo a divertirmi con giulia, lei un po' mi zittiva ma poi mi prendeva la mano e la stringeva. è stato bello. è durato poco ed è sembrato durare ancor meno.

poi siamo usciti, un casino di riso, me l'han messo ovunque e mi ha fatto male. 
e ancora abbracci e ancora baci.

prove foto, ma poche, e poi piano piano siamo andati a far le foto vere. qui un pochino di relax, ci siamo sciolti tutti e due, sia al castello ma soprattutto in mezzo ai prati. poi siamo arrivati a ponzanello ...

ora devo andare ma te lo continuerò a raccontare.

ti adoro. mi sei mancata come poche altre volte. magari non ti avrei cagato perché è
vero: nn riesci a stare con nessuno, ma ti avrei saputo li e questo sarebbe bastato.

lunedì 7 aprile 2014

il primo lunedì del mondo

Oggi è il primo lunedì del mondo e ho chiuso la porta alle spalle.
Ora scendo.
Cosa vuoi che faccia adesso?
Vuoi che resti o vuoi che vada?

Vuoi che resti in piedi o vuoi che cada giù?


Questa è la storia di un uomo.
Un uomo solo, che porta la morte con sé.
E come spesso accade a chi è così profondamente collegato con le faccende della vita
(o della non vita)
queste stesse non agiscono su di lui come agiscono sugli altri.
Come lo jettatore non è jettato
anche colui che porta la morte non muore.
E la morte non opera quando lui (c')è.
Non appena esce di scena lui, lei entra,
come il bellissimo protagonista di un film che dello stesso film è anche l’antagonista.
Proprio così: un uomo, due parrucche, due abiti, un paio di occhiali e due ruoli.
E ovviamente non sono mai contemporaneamente nella stessa scena.
Si svelerebbe il trucco.
Succede così che lui se ne va ed entra la morte.
E colpisce tutti, indistintamente.
In sua presenza si potrebbe sopravvivere ad un deragliamento ferroviario,
ma attenti a non farlo allontanare: persino una goccia di pioggia potrebbe esser fatale!
Tutti morti. Genitori, parenti, amici. 
Solo una breve pausa pipì e al ritorno qualcuno giace con la guancia sulle piastrelle.

Finché un giorno quell'uomo, così solo e così (s)fortunato ha conosciuto l’amore.

Lei gli piaceva, molto. Non poteva ancora sapere se gli sarebbe piaciuta per sempre ma non poteva neppure allontanarla. 
Non poteva di certo rischiare che finisse anche lei come tutti.
Perciò - pensava - sarebbe rimasto con lei per sempre.
Pipì, cacca, doccia, mangiare, dormire. E per giunta nessuno dei due poteva lavorare! 
Fortunatamente tutte le morti che aveva causato nel corso della vita gli avevano fruttato un bel gruzzolo.
E di fatto nessuno lo avrebbe comunque assunto, avrebbe decimato intere compagnie! (anche se avrebbe fatto la gioia di molti sindacalisti, che non avrebbero mai più dovuto combattere ostinatamente contro poderosi tagli al personale).
Tutta la vita insieme, anche nei litigi più cocenti: nessuno si azzardava ad abbandonare la discussione per paura delle conseguenze.

Finché, finalmente vecchio, lui è morto. Un istante dopo anche lei è morta.

Ma, per la prima volta, lui non ha sofferto.


E la morte, la morte, dolcissima e amara, la morte che cerchi nella notte chiara, 
che cerchi per dirle quanto l'ami ancora, che eri andato via ma di nuovo sei qui ora, 
perché non puoi stare lontano da lei, e le dici piangendo: io per te morirei, 
e che sei il suo schiavo, e che lei è sovrana, 
la morte, la morte, la morte puttana.

venerdì 4 ottobre 2013

the long road

solo foto e belle frasi
che inneggiano all'amore, che inneggiano alla musica. 
che poi sono la stessa cosa 
chimicamente parlando


...and when a woman takes your heart, the only thing left is a song.

venerdì 20 settembre 2013

se si rende necessario


nodo [KNOT]
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|                                                  |
  atto pratico                                  atto teorico
    /       |        \                               /        |         \
    /         |          \                           /          |           \
NAVIGAZIONE  |   TRASPORTI           MATEMATICA  |          FISICA
     |            |            |                     |             |               |
      |    BOTANICA        |                     |       MECCANICA      | 
     |            |            |                     |       QUANTISTICA    |
      |            |            |                     |               |             | 
     |            |            |                     |               |             |
      intreccio      |      diramazione        punto di        |          unità di
                            |                               partenza        |       misura della
                         |                                                   |          velocità
    parte dura                                       punto con
            resistenza                                  elettroni in quiete



possono convergere in un solo punto tutte le cose della vita,
in un solo momento
si fanno forza le une con le altre,
diventano roccia
si legano
raggiungono una perfetta quiescenza
utilizzando il tempo che hanno per saldare i legami
tre, quattro passaggi
diventano indistruttibili
un tutt'uno
.
.
.
non sanno di poter ripartire da quel punto,
le cose della vita,
e prendere la direzione che vogliono
veloci come la nebbia o lente come l'autunno
indomabili e irrefrenabili
capricciose e volubili
verso il mondo di fuori
solo verso il mondo di fuori



...io ti taglio in due per conoscerti meglio

giovedì 22 agosto 2013

alle anime perse

c'è un'aria strana quando vado al bar
sembra un raduno di supereroi

…e poi c’era la musica. C’è sempre stata la musica. Anche a sforzarmi fino a farmi sanguinare le orecchie non
riesco a ricordare un avvenimento importante della vita che non vada a braccetto con una canzone o con un
LP o con un musicista.
E’ stato è e sempre sarà. Bellissimo.
E ancora quando le luci si accendono e la grancassa pulsa forte il cuore ne prende il ritmo e il viso si 
trasforma. E non ci sono più problemi e non ci sono più pensieri, c’è solo lei intorno a te.



del piacere che ho provato a stare oggi assieme a te
dentro al letto, sopra al letto
col futuro che invece c'è