I genitori hanno sempre ragione...
I genitori hanno sempre ragione.
I genitori hanno sempre ragione?
I genitori hanno sempre ragione!
I genitori hanno sempre ragione...
Anche quando ti giustifichi.
Anche se credi che no.
Che abbiano capito male.
Che non ti abbiano capito.
Che "cosa vuoi che ne sappiano loro che sono di un'altra generazione".
Che vivano nel mondo dei balocchi.
Che siano scemi.
Che siano vecchi.
Che siano genitori e quindi è sicuramente il contrario di quello che dicono.
Beh no.
Non sempre almeno.
Ma lo sapremo riconoscere?
domenica 21 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
Le luci della centrale elettrica
E' uscito il disco nuovo delle Luci.
Per ora noi la chiameremo felicità.
Son riuscito ad ascoltarlo solo una volta, per ora. Cazzo quel ragazzo li ha una testa che ce la vorrei avere anche io.
Scrive cose troppo belle, magari banali alcune, ma in un modo che le rende tutte affascinanti.
Comunque. Per ora sembra il B-Side del primo album, non che dispiaccia, intendiamoci. Però speravo che cambiasse approccio.
Ascolteremo, rifletteremo, sputeremo sentenze.
Ad ogni modo grande Vasco, quello giovane.
Per ora noi la chiameremo felicità.
Son riuscito ad ascoltarlo solo una volta, per ora. Cazzo quel ragazzo li ha una testa che ce la vorrei avere anche io.
Scrive cose troppo belle, magari banali alcune, ma in un modo che le rende tutte affascinanti.
Comunque. Per ora sembra il B-Side del primo album, non che dispiaccia, intendiamoci. Però speravo che cambiasse approccio.
Ascolteremo, rifletteremo, sputeremo sentenze.
Ad ogni modo grande Vasco, quello giovane.
Manca il tempo
Manca sempre il tempo per tutto. Per leggere, per scrivere, per giocare. Anche per pensare.
Stamattina andando al lavoro pensavo che la nostra è una strana generazione. Siamo un tramite. Un po ancorati al vecchio e affascinante, un po proiettati verso il nuovo e portentoso, ma non troppo invischiati né con l'uno ne con l'altro.
Sarà perché i nostri genitori ci han contagiato, ci han riempito di "ahh, quel gruppo li, che suonava 30 anni fa...loro si che sapevano usare una chitarra" e così ora siam qui, e parliamo di Woodstock, di figli dei fiori, di Deep Purple e non ne sappiamo niente. Ma è bello che ce ne interessiamo, anche se non capiremo mai veramente cosa fossero tutte queste cose perché abbiamo perso quel che sarebbe fondamentale provare: la compresenza. Cioè tutta questa gente, questi eventi, questi artisti, questo tutto, hanno avuto un momento ben preciso, e sono stati quello che sono stati proprio perché ci sono stati in quel momento preciso. Visto dopo non ha la stessa forza.
E' un po' come negli anni '90 quando si è diffuso il videoregistratore: si, potevi registrare tutto e rivederlo quando volevi, ma non era bello come la sera in cui veniva trasmesso...sapeva già di riciclato.
Stessa cosa accade con il nuovo. Siamo cresciuti con inculcate conoscenze già moderne, ma non troppo. Ora tutte queste si evolvono e noi fingiamo di starne al passo ma in realtà incespichiamo. Ci sono già nuovi giovani che sono più avanti di noi in tutto, nella cultura, nell'uso delle tecnologie, nel modo di rapportarsi ai fatti della vita. Sono più superficiali di noi, sono meno legati al passato, ma sono più smaliziati, hanno più fiducia in loro stessi, anche se sotto sotto sono fragili. Ma per tante cose l'importante è apparire sicuri, piuttosto che esserlo.
Non c'è bene e non c'è male, io sono contento di poter viaggiare dentro me avanti e indietro a mio piacimento, anche se non riesco benissimo a mettere a fuoco tutto...Mi piace pensare di essere a modo mio privilegiato.
Ma forse sono solo seghe mentali.
E ho dovuto mollare li questo pensiero.
Cioè alle 9 di mattina ,che di solito riesco solo ad odiare tutti solo perché son sveglio e li vedo, mi trovo a fare un pensiero un po' diverso dal solito e niente. Ho dovuto mollarlo li.
Manca sempre il tempo per tutto.
Stamattina andando al lavoro pensavo che la nostra è una strana generazione. Siamo un tramite. Un po ancorati al vecchio e affascinante, un po proiettati verso il nuovo e portentoso, ma non troppo invischiati né con l'uno ne con l'altro.
Sarà perché i nostri genitori ci han contagiato, ci han riempito di "ahh, quel gruppo li, che suonava 30 anni fa...loro si che sapevano usare una chitarra" e così ora siam qui, e parliamo di Woodstock, di figli dei fiori, di Deep Purple e non ne sappiamo niente. Ma è bello che ce ne interessiamo, anche se non capiremo mai veramente cosa fossero tutte queste cose perché abbiamo perso quel che sarebbe fondamentale provare: la compresenza. Cioè tutta questa gente, questi eventi, questi artisti, questo tutto, hanno avuto un momento ben preciso, e sono stati quello che sono stati proprio perché ci sono stati in quel momento preciso. Visto dopo non ha la stessa forza.
E' un po' come negli anni '90 quando si è diffuso il videoregistratore: si, potevi registrare tutto e rivederlo quando volevi, ma non era bello come la sera in cui veniva trasmesso...sapeva già di riciclato.
Stessa cosa accade con il nuovo. Siamo cresciuti con inculcate conoscenze già moderne, ma non troppo. Ora tutte queste si evolvono e noi fingiamo di starne al passo ma in realtà incespichiamo. Ci sono già nuovi giovani che sono più avanti di noi in tutto, nella cultura, nell'uso delle tecnologie, nel modo di rapportarsi ai fatti della vita. Sono più superficiali di noi, sono meno legati al passato, ma sono più smaliziati, hanno più fiducia in loro stessi, anche se sotto sotto sono fragili. Ma per tante cose l'importante è apparire sicuri, piuttosto che esserlo.
Non c'è bene e non c'è male, io sono contento di poter viaggiare dentro me avanti e indietro a mio piacimento, anche se non riesco benissimo a mettere a fuoco tutto...Mi piace pensare di essere a modo mio privilegiato.
Ma forse sono solo seghe mentali.
E ho dovuto mollare li questo pensiero.
Cioè alle 9 di mattina ,che di solito riesco solo ad odiare tutti solo perché son sveglio e li vedo, mi trovo a fare un pensiero un po' diverso dal solito e niente. Ho dovuto mollarlo li.
Manca sempre il tempo per tutto.
lunedì 8 novembre 2010
Non è la fine del mondo
Per un'apocalisse come si deve ci vogliono degli Original Bikers con le Harley, sennò l'atmosfera non risulta credibile!
E' domenica, ed i pensieri più in la di così non si spingono.
Ne riparliamo di mercoledì, che forse è meglio.
E poi martedì esce il disco nuovo delle Luci, e son sicuro che un paio di dozzine di riflessioni le ispirerà!
E
E' domenica, ed i pensieri più in la di così non si spingono.
Ne riparliamo di mercoledì, che forse è meglio.
E poi martedì esce il disco nuovo delle Luci, e son sicuro che un paio di dozzine di riflessioni le ispirerà!
E
giovedì 4 novembre 2010
Questioni di stile
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Non mi sono mai fatto di eroina né mai mi farò, ma se proprio dovesse capitarmi, allora vorrei ascoltare Bullwinkle part 2 dei Centurions.
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[E ricomincio a mangiare la mia insalata]
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Non mi sono mai fatto di eroina né mai mi farò, ma se proprio dovesse capitarmi, allora vorrei ascoltare Bullwinkle part 2 dei Centurions.
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[E ricomincio a mangiare la mia insalata]
lunedì 1 novembre 2010
E dunque si blogga
SE: Perché?
E: Beh, anzitutto la ringrazio della domanda. Dunque...viaggiavo, ero in moto con la musica appalla nelle orecchie, in autostrada. Cantavo a squarciagola una canzone degli Eva Mon Amour, la doccia non è gratis, la conosce?
E mentre urlavo stonatissimo "fammi un esempio, per esempio chiedere perdono a dio per aver guardato forse troppo la TV" dentro il casco mi son reso conto di quanto è bello cantare a squarciagola mentre si guida.
Devo dirlo a qualcuno, forse la gente non lo sa di quant'è bello urlarsi fuori mentre si guida. Devo dirlo. E da li, il blog.
SE: Ma perché proprio il blog!
E: Ma così! Parlan tutti di questi blog! Siamo la Blog Generation, c'è un blog per tutto, peggio delle apps Apple. Leggi un po di qua, un po di la..e ti viene la curiosità, la voglia di provarci anche tu a dire/dare/fare qualcosa. Ecco tutto.
SE: E cosa avrebbe di così importante da dire?
E: Tutto. E niente. Insomma, niente è cosi importante, però quando uno se lo pensa gli sembra immenso.
SE: Si ma in concreto di cosa si parlerà?
E: Di tutto, di più! Davvero. Di musica, di cinema, di letteratura, di cartoni animati, di frasi dette o sentite, di cose che succedono, che poi quel che succede è migliore o peggiore di quello che si legge/vede/sente? Boh...qualcosa ne verrà fuori. Soprattutto si parlerà di cazzate, ecco!
SE: Che propositi!
E: E' ironico?
SE: No!
E: Bene
SE: Beh non mi resta che farle gli auguri!
E: Grazie
SE: E' stato un piacere
E: Anche per me, a risentirci!
E mentre urlavo stonatissimo "fammi un esempio, per esempio chiedere perdono a dio per aver guardato forse troppo la TV" dentro il casco mi son reso conto di quanto è bello cantare a squarciagola mentre si guida.
Devo dirlo a qualcuno, forse la gente non lo sa di quant'è bello urlarsi fuori mentre si guida. Devo dirlo. E da li, il blog.
SE: Ma perché proprio il blog!
E: Ma così! Parlan tutti di questi blog! Siamo la Blog Generation, c'è un blog per tutto, peggio delle apps Apple. Leggi un po di qua, un po di la..e ti viene la curiosità, la voglia di provarci anche tu a dire/dare/fare qualcosa. Ecco tutto.
SE: E cosa avrebbe di così importante da dire?
E: Tutto. E niente. Insomma, niente è cosi importante, però quando uno se lo pensa gli sembra immenso.
SE: Si ma in concreto di cosa si parlerà?
E: Di tutto, di più! Davvero. Di musica, di cinema, di letteratura, di cartoni animati, di frasi dette o sentite, di cose che succedono, che poi quel che succede è migliore o peggiore di quello che si legge/vede/sente? Boh...qualcosa ne verrà fuori. Soprattutto si parlerà di cazzate, ecco!
SE: Che propositi!
E: E' ironico?
SE: No!
E: Bene
SE: Beh non mi resta che farle gli auguri!
E: Grazie
SE: E' stato un piacere
E: Anche per me, a risentirci!
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