Manca sempre il tempo per tutto. Per leggere, per scrivere, per giocare. Anche per pensare.
Stamattina andando al lavoro pensavo che la nostra è una strana generazione. Siamo un tramite. Un po ancorati al vecchio e affascinante, un po proiettati verso il nuovo e portentoso, ma non troppo invischiati né con l'uno ne con l'altro.
Sarà perché i nostri genitori ci han contagiato, ci han riempito di "ahh, quel gruppo li, che suonava 30 anni fa...loro si che sapevano usare una chitarra" e così ora siam qui, e parliamo di Woodstock, di figli dei fiori, di Deep Purple e non ne sappiamo niente. Ma è bello che ce ne interessiamo, anche se non capiremo mai veramente cosa fossero tutte queste cose perché abbiamo perso quel che sarebbe fondamentale provare: la compresenza. Cioè tutta questa gente, questi eventi, questi artisti, questo tutto, hanno avuto un momento ben preciso, e sono stati quello che sono stati proprio perché ci sono stati in quel momento preciso. Visto dopo non ha la stessa forza.
E' un po' come negli anni '90 quando si è diffuso il videoregistratore: si, potevi registrare tutto e rivederlo quando volevi, ma non era bello come la sera in cui veniva trasmesso...sapeva già di riciclato.
Stessa cosa accade con il nuovo. Siamo cresciuti con inculcate conoscenze già moderne, ma non troppo. Ora tutte queste si evolvono e noi fingiamo di starne al passo ma in realtà incespichiamo. Ci sono già nuovi giovani che sono più avanti di noi in tutto, nella cultura, nell'uso delle tecnologie, nel modo di rapportarsi ai fatti della vita. Sono più superficiali di noi, sono meno legati al passato, ma sono più smaliziati, hanno più fiducia in loro stessi, anche se sotto sotto sono fragili. Ma per tante cose l'importante è apparire sicuri, piuttosto che esserlo.
Non c'è bene e non c'è male, io sono contento di poter viaggiare dentro me avanti e indietro a mio piacimento, anche se non riesco benissimo a mettere a fuoco tutto...Mi piace pensare di essere a modo mio privilegiato.
Ma forse sono solo seghe mentali.
E ho dovuto mollare li questo pensiero.
Cioè alle 9 di mattina ,che di solito riesco solo ad odiare tutti solo perché son sveglio e li vedo, mi trovo a fare un pensiero un po' diverso dal solito e niente. Ho dovuto mollarlo li.
Manca sempre il tempo per tutto.
Nessun commento:
Posta un commento