lunedì 27 febbraio 2012

Da soli nel paese che sembra una scarpa

Potare
dal latino putàre: pulire, nettare. Verbo transitivo
Tagliare i rami in eccesso da un albero o da un cespuglio al fine di modificarne la forma o di favorirne la crescita.
senso fig. : abbreviare uno scritto eliminandone le parti superflue.




La potatura consiste in una gamma di interventi atti a modificare il modo naturale di vegetare e fruttificare di una pianta.
Non si tratta quindi solo di interventi cesori, ma anche di modificazioni di posizione dei rami e di altri interventi, quali trattamenti con fitoregolatori [potatura chimica] che modificano in modo analogo ai tagli l'habitus della pianta o di sue parti.
Pur se sono possibili interventi di potatura sulle piante erbacee normalmente la potatura è condotta su piante arboree da frutto e ornamentali
La potatura si propone di modificare la pianta per raggiungere una serie di obiettivi:
- dare alla pianta una forma idonea all'utilizzazione ottimale della luce [ma anche per facilitare le operazioni colturali];
-accelerare lo sviluppo dei giovani alberi per raggiungere al più presto lo scheletro definitivo e l'entrata in produzione;
-raggiungere un equilibrio chioma/radici e fase vegetativa/fase riproduttiva per una produzione costante, alta e di qualità;
-far si che le piante si adattino alla fertilità agronomica;
-estendere il ciclo produttivo nelle piante senescenti.


Come sempre capita quando arriva qualcosa di brutto nella vita è rapidamente seguito da qualcos'altro di uguale o maggiore bruttezza.
Allo stesso modo, se capita qualcosa di bello, non riesci a gustarlo che capita qualcos'altro a rubare le attenzioni al primo.
Una vita intera a denigrare questo posto, a non volerci stare a decantarne tutti i difetti, tenendo stretti e celati anche i pregi più evidenti e quando è il momento di abbandonarlo ecco li che una sorta di tristezza fa capolino.
Sarà per l'ovvietà che non ti accorgi della bellezza delle cose finché non le perdi.
Non credo.
Penso piuttosto che quando decidi o ti trovi a dover stare in un posto inizi piano piano ad affondare le radici nel suo terreno [giornata nazionale della botanica] e queste spingono e  spingono più a fondo fino ad arrivare nello strato ricco di humus e altre sostanze nutritive. E iniziano a tettare. 
E il nutrimento inizia a muoversi piano piano, risale fino ad arrivare al tronco e proprio quando stai per usufruirne ecco che zac. Taglio netto, si preleva, si sposta in un altro terreno e tutto ricomincia.
Ben lontano dall'essere un'apologia [cfr. http://ilpianetadellescimmie.blogspot.com/2011/07/all-apologies.html], quella è solo per pochi eletti. Solo un piccolo grazie, alla fine non sono stato proprio male. O forse lo sono stato ma ormai è acqua passata. 
Ci sono motivi per tornare qui ogni tanto, motivi fatti di persone, di posti, di fango e di aria.


But if you cling of the past, ignoring the rest
I gotta confess you're on a dead end track
Leave it behind, you're out of time!

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