mercoledì 6 giugno 2012

evenflow

...grsss...
...grrrrg...gr....ss....
qui parco chiama etere-rispondi etere-passo

qui parco chiama etere-rispondi etere-passo

se mi senti etere....grrsssss.....recapitare messaggio...grsss.....
confermare-passo



niente, nessuna risposta. chissà se avrà capito. chissà se avrà recapitato il messaggio.
forse ora il messaggio è li che gironzola senza destinazione.
forse prova ogni terminazione fino a raggiungere quella giusta.
si. probabilmente fa come la formica quando è su un tavolo e tu le chiudi le dita intorno a formare un cerchio.
lei mica segue tutto il perimetro a cercare un'uscita. no.
sbatte. con delicatezza, sia chiaro. però sbatte.
sceglie un punto, uno che ritiene più opportuno e lo punta, trova l'ostacolo e torna indietro.
non a passo di gambero, ruota proprio su se stessa e torna indietro.
e non torna neppure al punto di partenza, bensì in un punto non ben precisato tra quello di partenza e l'ostacolo.
che poi "non ben precisato" è una finzione letteraria perché per lei è assolutamente prestabilito. sicuro.
non mi azzarderei a dire che torna indietro della metà della distanza compresa tra il punto di partenza ed il perimetro ma dev'essere qualcosa di simile. poiché la distanza che la separa dal confine ogni volta che torna indietro dopo aver sbattuto è sempre la medesima.
perché non fa un passettino in più o in meno una volta? questione di millimetri.
perché non torna camminando a ritroso?
ci dev'essere una motivazione matematica ma mi sfugge. vorrei esser formica invece che parco per capirla, invece sono parco e mi tocca solo osservarla.


forse la formica sa quello che tanti ignorano. sa che per capire le cose bisogna prenderne un pochino le distanze, ma non troppo altrimenti non proveresti nulla a lasciarle scivolare via. dunque la formica non sa solo quanto distaccarsi dal suo muro personale per trovarvi finalmente un varco, forse ha proprio una regola che stabilisce quanto distanziarsi da tutte le cose per riuscire a metterle a fuoco e capirle e non perderle.


quella maledetta! tu pensi sia lì, piccola indifesa, in balia di tutto ed invece proprio lei sa analizzare e comprendere esattamente una situazione di estremo pericolo. e una volta strigata quella, qualsiasi altra circostanza non è altro che semplice quotidianità.


allo stesso modo questo messaggio vagherà. proverà tutte le porte fino a raggiungere la destinazione. busserà, entrerà, non troverà il giusto destinatario, girerà su se stesso, si allontanerà un po' dalla porta, ripartirà in direzione di quella accanto e via così.
ma alla fine ce la farà. troverà il destinatario.
ci mettesse anche mille mila anni. dovesse arrivare quasi a morire per.
alla fine lo troverà e quando lo troverà gli griderà in viso


c'è bisogno di una moka più grande.
c'è un fottuto bisogno di una moka più grande.


...thoughts arrives like butterflies.

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