venerdì 10 febbraio 2012

Ci sono molti Moody

Ce n'è stato uno, quello vero, iniziale, che era innamorato di Karen e avrebbe mosso mari e monti pur di riconquistarla. Lei stava con un altro, non perché lo amasse ma solo perché voleva semplicità, linearità, voleva andare a letto col suo uomo e trovarsi accanto l'indomani lo stesso uomo, non aver a che fare con un bambino narcisista indeciso e insicuro e lunatico. Ma amava lui, Hank. E lui amava lei e la rivoleva a tutti i costi.


Ci ha messo dodici puntate ma se l'è ripresa.


Poi ce n'è stato un altro che non sapeva più come stare con lei. Il suo vortice di insicurezza lo aveva imprigionato e lui non sapeva più come uscirne. Lui ci provava a rimanerle fedele e a star con lei ma per quanto lei fosse la cosa più importante dell'Hank-mondo lui continuava a farsi trascinare in quelle cazzate che lo avevano portato lontano da lei nella storia antica.


Il terzo Hank Moody era un uomo confuso che si barcamenava tra una studentessa vogliosa, una professoressa repressa e un'altra che non ricordo neppure, figuriamoci quanto fosse significativa ai fini della storia e del suo [di Hank] amore incondizionato. E' stata Karen in questo momento a fare la differenza. E' tornata e se l'è ripreso e lui non aspettava altro. Peccato per quella storiaccia del sesso, seppur consenziente, con una minorenne e figliastra di Karen [Beautiful SUQA], altrimenti i due avrebbero vissuto "felici e contenti". Ma che telefilm sarebbe senza un dramma?


La sua [sempre di Hank Moody, n,d,r,] quarta versione già tossiva. Un uomo sull'orlo della disfatta sociale e lavorativa per via del processo per pedofilia - finta - che in un momento determinante della sua vita pensa solo a giacere [fottere, nel testo letterale n.d.r.] col suo avvocato [donna. e non donna a caso ma Carla Gugino, n.d.r.]. Meno male che Karen ancora ci mette una pezza riportando Hank ad un piano un pochino più profondo del "io uomo, tu donna e figa, io fotte".


Hank the fifth è un uomo che, passati tre anni, ancora sogna Karen, pur essendo assolutamente favorevole al suo di lei rapporto serio con un suo di lui conoscente e rivale, non solo nella vita ma, a quanto pare, soprattutto, nell'amore.


Hank è sempre Hank ma a me piaceva quell'Hank the first.
Forse l'ho un po' idealizzato, lo ammetto, ma era bello vederlo uscire dalle situazioni più surreali con una battutina ad effetto condita con qualche volgarità messa al punto giusto e col sorrisetto del bambino colto a rubare la marmellata stampato in faccia.
Era un uomo perennemente cinico e depresso, odiava il mondo in cui sguazzava e per questo lo affrontava con occhio critico e tagliente. L'unica cosa che lo riportava ad un piano di umanità e benessere era la sua Karen. Solo in suadilei presenza, fisica o mentale che fosse, riusciva ad elevarsi ad una persona superiore, come direbbe Foer.


La conclusione lampante è che senza Karen non ci sarebbe Hank, o meglio ci sarebbe un Hank uomo comune, poco interessante e per niente particolare. E non è la banalità che dietro ad ogni grande uomo c'è sempre una grande donna, quanto piuttosto lo scopo, il motivo per vivere e non per sopravvivere.


Here Lies Hank Moody,
once writer from New York. Man proud to be a man. Ironical, unsuitable and unfaithful.
Then playwriter in LA, insubstantial, material, rude and predictable. And BASE.


The Wife-in-Life Karen



Eroe del mio inferno privato, sei un giro di routine. 
Indossi il vuoto con classe ma è tutto ciò che avrai.
Perché quando il dolore è più grande poi non senti più. 
E per sentirmi vivo ti ucciderò.

1 commento:

  1. Bro... è un cane che si morde la coda..... il Moody cinico e tagliente è sempre stato il mio preferito, perchè mi ricorda Chinaski/Bukowski e per altri mille motivi, ma pensare che sia così perchè è Karen la sua parte profonda, e come stabilire se è nato prima l'uovo o la gallina: un puro esercizio sofistico senza nessuna risposta, ma che porta ad altrettante domande. Da una parte Hank (the first, per me non ne esiste nessun altro) disilluso ed acido perchè menomato dalla di lei mancanza, dall'altra Hank che per riuscire a non soffocare nella sua vita, fatta di eventi fisiologici base da soddisfare, cerca disperatamente la salvezza in un rapporto che lui stesso ha contribuito a distruggere. Ma se fosse proprio Karen il motivo della natura borderline di Hank? Ma se fosse poprio lei la causa della di lui Sensucht? Se fosse lei il motivo del suo dono, come un moderno poeta maledetto?
    io penso che Dietro il sesso e l'acool e le droghe, nell'assolata LA, Hank cerca solo un modo per scappare da quell'idea BASE della nostra società (famiglia, lavoro, proprietà); autodistruggendosi cerca di avvicinarsi a ciò che veramente conta scaricando il superfluo, come si butta via la carta argentata di un preservativo; rifiutando (a volte controvoglia, ma sempre con coerenza) l'idea di poter vivere una vita "normale", perchè, come diceva Bukowski, in fondo qualsiasi cretino è capace di farlo!

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