mercoledì 2 maggio 2012

Prostaferesi

la conca fatta con la mano a raccogliere lo shampoo che cola
si incontra con l'altra, fanno pace, si abbracciano e si stringono
si mischiano e si fondono. sono uguali.
si sollevano, si poggiano sui capelli. premono.
affondano. e si esauriscono.

i capelli, rianimati, indipendenti, si appallottolano.
poi si liberano e si ricongiungono. mutande in lavatrice.
prendono shampoo e generano schiuma
che gonfia e spande e cola
dai più lunghi fino a quelli corti, emarginati.

capelli irti, puntigliosi, sinapsi, dialogano con i polpastrelli.
una luce s'accende sotto la cute e cammina veloce.
percorre la mano, il braccio. trafigge il torace. centro perfetto.
capillarità.
attraverso condotti sempre più piccoli la luce sale.
giunge alla sommità del collo. e del colle.
si ferma. irradia.
accende tutto.

occhi spalancati, cristalli bianchi d'un altro occhio
orecchie tese e una voce si erge tra le note
l'odore di una bocca che sa di felce
acqua scivola lungo il viso
e porta alle labbra il sapore del tuo sesso.



Se un sogno si attacca come una colla all'anima
tutto diventa vero, tu invece no!

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